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I vescovi ed arcivescovi a Medjugorje ed a proposito di Medjugorje

Data: 5 settembre 2006
Categoria: Pastori della Chiesa , Medjugorje nella Chiesa

I vescovi a Medjugorje ed a proposito di Medjugorje, XII

La visita dell'arcivescovo nigeriano a Medjugorje, Marzo 1995

L'arcivescovo nigeriano Gabriel Gonsum Ganaka si è recato in visita a Medjugorje per tre volte. E' venuto in pellegrinaggio privatamente ed in questa occasione ha dichiarato:

"Da quando i miei fedeli vengono a Medjugorje anch'io in quanto arcivescovo sento il dovere di venire a vedere quello che accade e di vivere questa atmosfera di preghiera. Mi ricordo ancora le prime visite a Medjugorje che mi impressionarono molto. I messaggi della Vergine sono semplici, pratici e cambiano la vita. So che le apparizioni non sono state ancora riconosciute dalla Chiesa ed io mi attengo al loro giudizio. Papa Urbano VII disse che è meglio credere ad un'apparizione privata che non credere. Quando la Chiesa le riconoscerà voi avrete vinto. E mentre aspettiamo la decisione di Roma, io sono venuto di nuovo a parlare con i molti sacerdoti, sorelle e laici delle apparizioni di Medjugorje. Sono stato in 12 diocesi ed ho sempre parlato di Medjugorje. Ho comperato molti libri e film in modo che la gente possa capire di più questi avvenimenti. E' qualcosa di realmente interessante. I messaggi sono stati diffusi in mezzo mondo e c'è qualcosa che attira qui la gente. Ho incontrato molte persone che tutti i giorni recitano tutto il Rosario. Conosco una persona che prega costantemente per i sacerdoti da quando ha conosciuto Medjugorje...

Nella mia diocesi il messaggio di Medjugorje ha cambiato molte persone ed anche nei conventi la vita è cambiata dopo aver ascoltato il messaggio. Ma dobbiamo diffonderlo

ancora di più ed è per questo motivo che voglio capire meglio tali avvenimenti. Si costituiscono dei gruppi che pregano per la pace, secondo le intenzioni della Vergine. Se si pensa ai messaggi di Lourdes, Fatima ed a quelli di Medjugorje, si vedrà che sono identici: pace, conversione, penitenza. Sono tutti messaggi molti importanti e biblici. Non c'è nulla in essi che sia contrario alla Bibbia. Ai sacerdoti della mia diocesi raccomanderei volentieri di venire a Medjugorje, ma questo non è sempre semplice. Eppure sarebbe molto importante per loro venire, vedere e sperimentare.

Non concedo a nessuno e nemmeno a me stesso di avere pregiudizi perchè questo vorrebbe dire giudicare e non vedere. Infine, come arcivescovo, vorrei dire a tutti coloro che non sono ancora venuti a Medjugorje che devono farlo e convincersi e non ascoltare i discorsi altrui o avere dei pregiudizi su qualcosa che non conoscono. Solo allora potranno farsi una propria opinione. Incontrando i veggenti ed i sacerdoti che qui operano vedo dei frutti che apprezzo molto e che mi fanno ben sperare. Sono molto grato di essere potuto venire. Parlerò di Medjugorje. E' importante che tutti rispondiamo e tutti avremo la pace. Prometto a tutti i pellegrini ed amici di Medjugorje le mie preghiere e la mia benedizione e li invito tutti alla preghiera."

La visita del Vescovo Argentino a Medjugorje

In occasione di questa visita a Medjugorje, nel febbraio 1995, il vescovo argentino Rubeiro H. di Monteo ha detto:

"Sono venuto a conoscenza di Medjugorje leggendo i messaggi della Vergine. Sono arrivato alla conclusione che questo è il modo di parlare della Madonna. Il motivo immediato della mia venuta a Medjugorje è la conversione di due miei parenti avvenuta in occasione del loro pellegrinaggio a Medjugorje. Uno di loro era un comunista e l'altro era fascista. Proprio questi frutti mi hanno spinto a venire a Medjugorje, per vedere che quello che qui realmente accade.

L'aspetto teologico dei discorsi della Madonna a Medjugorje mi sembra corretto e io ritengo che si tratti di un proseguimento di Fatima. Già dal secolo scorso esiste un corso di opere della Vergine: Rue de Bac, Lourdes, Fatima e, a mio avviso, Medjugorje è il punto focale dell'operato della Madonna che continua quello che ha iniziato a Rue de Bac. Ella ci invita ad una conversione del cuore. Qui, dove oggi si soffre tanto, dove ci sono tante preghiere e tanti riavvicinamenti al sacramento della Confessione, viene offerta questa possibilità. A Medjugorje vedo un profondo spirito di conversione, di preghiere e di penitenza. I messaggi della Vergine sono evangelici: preghiera, digiuno, conversione. Vivendo questi messaggi di Cristo la pace diventa possibile e la trasformazione del cuore attraverso la preghiera e la conversione mitigano la giustizia divina.

I messaggi che arrivano da Medjugorje sono messaggi di speranza. Molti avvenimenti mondiali rendono le circostanze difficili. Io faccio affidamento su una speranza soprannaturale, perchè la sola speranza umana non è sufficiente."

La Posizione dell'arcivescovo Frane Franic in Merito alle apparizioni della Vergine

Frane Franic è una personalità nota della vita della Chiesa in Croazia. La sua voce è sempre stata ascoltata con interesse.

Divenne vescovo nel 1950. Prese parte al concilio vaticano II. Diventato arcivescovo, operò nella zona di Spalato-Makarska (fino al 1988). Questa diocesi è quella che confina con quella di Medjugorje.

Nel bollettino ufficiale della sua diocesi, "Il messaggero della diocesi di Spalato-Makarska" nel 1985 riassume la sua posizione in merito a Medjugorje. Ricorda come prima del Natale del 1981 si recò per la prima volta a Medjugorje. Voleva vedere con i suoi occhi quello che aveva letto e sentito dire. Si convinse della soprannaturalità delle apparizioni della Vergine nella parrocchia di Medjugorje e iniziò a confrontarle con quelle di Fatima. Egli dice che Medjugorje getta una nuova, grande luce sulle profezie di Fatima. Lo conferma anche quanto detto dal concilio vaticano II sull'ecumenismo.

 

Fonte: © Information Centre "Mir" Medjugorje ( www.medjugorje.hr ^ )

 


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