Lingua 

Medjugorje Libro Bigio

Aprite i vostri cuori a Maria Regina Della Pace

Data: 7 novembre 2006 , Ultimi aggiornamenti 13 marzo 2008
Autore: Dr. Fra Slavko Barbarić, OFM , Fra Tomislav Vlašić, OFM
Categoria: Libri con Premissime Riflessione , Libri , Sacerdoti di Medjugorje

Si deve cominciare a pregare, cominciare con la Madonna

C'è un messaggio generale: LA PRESENZA DELLA MADONNA PER TUTTI.

Il Vaticano II ha definito la Madonna «Mater Ecclesiae»: Madre della Chiesa e noi siamo la Chiesa.

Allora, questa presenza della Madonna è il più forte messaggio di Medjugorje. E questa presenza si vede nelle apparizioni quotidiane.

Queste apparizioni quotidiane sono per tanti un problema: come è possibile? lo non avrei mai pensato che fosse possibile, ma adesso vedo che la Madonna lo fa, perché da 42 mesi i veggenti con una assoluta sicurezza, davanti a tutti, dal Vescovo fino all'ultimo pellegrino che viene dicono: «Noi vediamo la Madonna».

lo non avrei pensato che fosse possibile, ma vedo quello che succede, e questo è un modo di presentarsi della Madonna «sono con voi».

E consacrarsi alla Madonna, come abbiamo fatto il 25 marzo di quest'anno (in tutto il mondo), significa «ti prendo come mia Madre e ti lascio nella mia vita».

Ma lasciare la Madonna nella propria vita significa lasciarsi condurre a Gesù. È questo che vuole la Madonna.

Si comporta come a Cana di Galilea quando ha detto a Gesù: «Guarda, questa famiglia ha una necessità, non ha più vino» e ha detto ai servi: «Fate tutto quello che vi dirà». Io sono sicuro che la Madonna non sapeva che cosa avrebbe detto Gesù, ma era sicura che Gesù avrebbe detto qualcosa con cui salvare la famiglia.

È molto importante che i servi abbiano fatto tutto quello che Gesù ha detto. Così si comporta anche la Madonna qua. Viene e ci invita. Ma sempre vuole che troviamo Gesù, che cerchiamo Gesù.

Tante volte ha detto: «Ho bisogno delle vostre preghiere: aiutatemi!».

Questo è un punto molto importante, perché, per esempio, un responsabile delle Chiese Pentecostali venendo qua mi ha detto: «Io avevo paura di venire a Medjugorje perché nelle nostre Chiese la Madonna non trova ancora un posto. Ma dopo essere venuto e dopo aver visto che cosa succede, che al centro sta l'Eucaristia, la Croce, Gesù, posso accettare le apparizioni».

È molto importante questo da un punto di vista ecumenico. La Madonna dice: «Io sono la Madre di tutti».

Un'altra cosa importante è come si presenta la Madonna. Si dice sempre la serva del Signore che vuole servire per la salvezza dei suoi figli.

Un francescano, grande scultore ha fatto qualcosa in America e gli hanno dato dei soldi perché possa fare una statua della Madonna a Medjugorje.

È venuto qua e ha detto: «io ho dei soldi, avrò anche del tempo, ma voglio una conferma dal cielo. Se la Madonna lo permette io lo farò, se la Madonna non lo permette non c'è nessuno al mondo che può spingermi». Era una domanda tramite Marija Pavlovic: «Non la mia, ma del mio Figlio (la statua) e lasciatevi ispirare dalle parole "venite tutti a me voi che siete affaticati, io vi darò ristoro"». Lui è rimasto senza respiro e ha detto: «sì, farò la statua del Figlio col permesso della Madonna e la statua della Madonna senza il permesso del cielo».

Allora si mostra sempre come l'umile serva che vuole servire per la nostra salute e anche per la nostra salvezza celeste, perché ci dice «io sono con voi, ma digiunate e pregate perché possiate avere la pace».

Nel messaggio ultimo prima di Natale ha detto: «Cari figli vi invito a fare un passo concreto per Gesù, portate i fiori. Desidero che ogni famiglia della Parrocchia porti un fiore come un segno di abbandono e che ogni membro della famiglia abbia anche un fiore sul presepio perché Gesù possa vedere il vostro abbandono e possa venire». Allora come la Madre che ama dobbiamo prepararci per questo Figlio che viene.

Allora un altro messaggio: «Sono con voi anche nella sofferenza».

Vicka mi ha detto che la Madonna era presente durante l'operazione.

Un giovane era nella stanza dopo l'operazione. L'avevano operata verso le sedici e l'operazione era durata poco più di 45 minuti. Era sotto narcosi. Un quarto d'ora prima delle diciotto si sveglia ed ha l'apparizione. Senza orologio si sveglia, ha un'apparizione di 5-6 minuti, dopo - di nuovo - la presenza della narcosi. E lui mi ha detto: «se avessi avuto un video-registratore per registrare questa apparizione! Sarebbe stato l'ultimo argomento per tutti coloro che hanno ancora dei dubbi o altro». Questa apparizione durante l'operazione di Vicka non è solo un messaggio per Vicka ma per tutti noi.

Ha detto la Madonna : «Voi non lo capite ancora: se volete capire il mio amore e l'amore del Signore, dovete pregare».

Con questo messaggio: «se volete capire il mio amore, pregate» ha detto una cosa molto importante sulla preghiera.

La preghiera non è dire un'Ave a qualcuno che è in un angolo della mia vita - e qualche volta al mattino o alla sera dico «Ave» o «Gloria a Te, Padre» e vivo la mia vita - la preghiera è un'altra cosa. La preghiera è essere insieme con qualcuno che mi fa, che mi ascolta, che risponde. La preghiera è tutta questa comunicazione.

E se noi rimaniamo solo sul livello di domandare qualche cosa, non preghiamo. Allora pregare significa proprio prendere un tempo, come prendiamo il tempo per un amico che viene a visitarci e non lasciarci disturbare fino a quando non abbiamo finito il discorso con lui o il tempo che abbiamo dedicato a lui. Così anche la preghiera. Se volete pregare in questo senso, la Madonna a poco a poco si mostra. Si deve prendere il tempo. Io ho detto: potete nelle vostre famiglie escludere il telefono e tutto per un'ora o un quarto d'ora per poter pregare, per poter essere con Dio? Se dite: sono distratto, non posso pregare... Non importa, sei distratto ma non hai cercato il posto per pregare. Allora o continua o comincia a pregare, ma si deve trovare il tempo, il posto per poter pregare.

Io credo che abbiamo tutti tanto da fare, ma troveremo sempre le scuse se non abbiamo scoperto che tutta la preghiera è «che cosa significa Dio per noi».

Nessuno può convincerci: dobbiamo cominciare per provare.

Alcuni mesi fa ho sentito una statistica in Francia: in una settimana percentualmente una famiglia guarda la televisione 18 ore, cioè 3 ore al giorno. E si dice: «non abbiamo tempo per la preghiera»: non abbiamo tempo fino al giorno in cui non abbiamo riscoperto la preghiera.

La preghiera è un essere insieme con il Signore. Cioè la Madonna domanda a noi «credo»: decisione.

Viviamo in un mondo pieno di ateismo e come si può cominciare? C'è un ateismo personale, pratico ed un ateismo organizzato. Ma questo ateismo pratico dei cristiani è più pericoloso per la fede che quello organizzato.

Si deve cominciare a pregare, cominciare con la Madonna.

La Madonna domanda la fede. L'ateismo pratico significa: ho tutto, non ho bisogno del Signore. So che esiste un Signore, ma ho tutto.

È l'ateismo più pericoloso per la fede, per la pace, per l'amore. La Madonna domanda da noi anche il Rosario (tutti i misteri, 15) ma non per pregare solo centocinquanta Ave Maria e dire «domani devo di nuovo»: domanda di avvicinarsi ai misteri della Redenzione, avvicinarsi a Dio e agli altri. Il primo mistero gaudio so significa: io lascio entrare il Signore nella mia vita, nell'intimità della mia vita; quando la Madonna ha detto: «Sì, ecco la serva del Signore».

Quando visita la sua cugina Elisabetta significa «porto il Signore agli altri che mi aspettano, a cui devo andare...». E ogni mistero così. Allora pregare col cuore significa cercare la risposta per me. Questo motivo deve spingermi a cercare la riconciliazione e a perdonare. Se non mi spinge la Parola, mi lascio nel mio peccato... La conversione comincia in questo momento: se sentendo la Parola comincio a muovermi.

Se la Madonna ha visitato la sua cugina Elisabetta e io contemplo questo mistero, significa che dopo aver pregato questo mistero io devo sapere chi è che mi aspetta oggi, quale malato... Questo significa pregare il Rosario.

Altra cosa è il digiuno: digiunare significa «mangiare», non «non mangiare». Tanti pensano: quando si digiuna non si mangia niente. No, si mangia pane. E la Madonna ha domandato il pane e l'acqua.

Alcuni mi hanno domandato se si può digiunare non con l'acqua ma con il tè. Naturalmente.

La Madonna domanda così, perché domanda col pane? Credo vi sia una ragione più profonda: la Madonna non domanda di aver fame, ma una vita da poveri.

E un povero come la Madonna è aperto davanti al Signore e agli uomini.

L'ateismo pratico significa «non ho bisogno di te». Se comincio a vivere un giorno, due giorni come un povero, con un pezzetto di pane, poco a poco comincia un processo, una purificazione, dove mi distacco dal mondo materiale, dal mio egoismo e dove mi apro a Dio ed agli altri.

Un povero nello spirito perdona facilmente. Uno che è orgoglioso, per esempio, cerca di vendicarsi, un povero nello spirito cerca di riconciliarsi; un povero nello spirito non può mai dire al Signore «non ho bisogno di te». Un orgoglioso, un pieno di se può dire al Signore «non ho bisogno di te» .

Allora, guardate: la Madonna sta facendo una scuola più radicale, ma possibile. Radicale non per prenderci il tempo nella preghiera o per farci vivere col pane, no. Ma per prepararci.

Preghiera e digiuno sono mezzi insostituibili per avere la pace, per avere anche la fede, per potersi abbandonare.

L'esperienza che non abbiamo bisogno di tante cose quando digiuniamo, ci serve, ci aiuta a capire questo brano del Vangelo che chiede la Madonna ogni giovedì. Ha detto: «Meditate ogni giovedì durante l'Adorazione Eucaristica Mt. 6,24-34».

In questo brano si dice che non si può servire a due padroni: o Mammona (i soldi) o Dio.

È la stessa cosa quando all'inizio chiedeva il «CREDO»; significa: decisione. Per le altre cose: guardate gli uccelli, perché le preoccupazioni? Con le vostre preoccupazioni piene di paura non potete prolungare la vita: abbandonatevi, cercate prima il Regno dei cieli.

Il Regno dei cieli consiste in questo: se sono aperto, se mi riconcilio, se cerco la pace, se amo anche gli altri, se aiuto quanto posso... È questo il Regno dei cieli.

(P. Slavko Barbaric - Medjugorje 29 dicembre 1984)

 

Fonte: Friends of Medjugorje Association

 


Wap Home | Aggiornamenti  | Medjugorje  | Messaggi  | Articoli i Attualitaè  | Video  | Galleria

Powered by www.medjugorje.ws