Lingua 

Io sono con voi…

Data: 14 novembre 2006
Autore: Giuseppe Ferraro
Categoria: Riflessioni

C’è un’espressione che ricorre con sorprendente frequenza nei messaggi della Regina della Pace, al punto da non suscitare ormai particolare emozione nei cuori distratti dei suoi figli: “Io sono con voi!” .

Padre Slavko, a chi gli chiedeva qual era secondo lui il messaggio più importante che il Cielo offriva a Medjugorje, rispondeva sistematicamente: “la presenza speciale di Maria tra di noi”.

La Madonna infatti ci richiama con singolare insistenza a riconoscere l’eccezionalità della grazia della Sua presenza speciale in questo tempo: “Questo tempo è il mio tempo” (Mess. 25.01.1997), “Cari figli, questa è grazia che Io possa essere con voi”(Mess. 25.11.1992). Lei ci invita con accorata passione materna a non banalizzare il dono ed a mettere pienamente a frutto questa irripetibile effusione di grazia che scaturisce dalla Sua presenza speciale tra noi: “Perciò, cari figlioli, ascoltate e vivete ciò che vi dico, perché per voi sarà importante quando non sarò più con voi, ricordarvi delle mie parole e di tutto ciò che vi ho detto” (Mess. 25.10.1992 ), “Perciò figlioli vi prego di accogliere e di vivere i messaggi sul serio, perché la vostra anima non sia triste quando non sarò più con voi” (Mess. 25.12.1989).

Ma perché Maria ci ripete così assiduamente che “Lei è con noi”, che non siamo soli, che “il Suo Cuore segue attentamente i nostri passi” (Mess. 25.12.1986), quasi richiamandoci a cogliere nella Sua presenza, al di là di ogni scontata affettività spirituale, un più profondo e fondamentale dono di grazia?

Nel libro dell’Esodo, agli albori della

Nuova e che, attraverso di Lei, si vuole oggi comunicare alle anime dei suoi figli ed all’intero universo. Un’immensa corrente di grazia celeste che toccando la terra devastata del cuore degli uomini, mortalmente corrotta dal grande peccato del mondo, che rifiuta la comunione filiale con il Cuore del Padre, diventa potenza di amore sacrificato. Quel “canto nuovo” dell’Agnello Immolato che attraverso la presenza speciale della Madre di Dio vuole oggi

servire la vertiginosa missione cui ci chiama Maria in questo tempo, il fondamento dell’assoluta certezza che dal nostro “sì” alla Sua chiamata scaturirà il pieno compimento del piano salvifico che il Padre ci affida per mezzo di Lei: “Cari figli, voglio che comprendiate che Dio ha scelto storia della salvezza, a Mosè, che confessava tutta la propria radicale incapacità a realizzare la missione affidatagli dall’Altissimo di liberare il popolo d’Israele dall’oppressore: «Chi sono io per andare dal Faraone e per far uscire dall’Egitto gli Israeliti?», Yavhé risponde semplicemente: «Io sarò con te» (Es 3,11-12).

È questo infatti il vero sigillo della vittoria su ogni nostra paralisi interiore, sulla nostra radicale inadeguatezza a

trionfare nel cuore dei suoi figli e, attraverso di loro, guidare l’intera creazione ai nuovi cieli e terra nuova che irradiano dalla carne glorificata del Risorto.

Per questo l’“essere con noi” di Maria costituisce oggi una grazia fondante, un dono ineffabile offerto alla Chiesa ed al mondo che realizza

ognuno di voi nel Suo piano di salvezza per l’umanità. …Io sono con voi perché possiate tutto realizzare” (Mess. 25.01.1987), “Voglio salvare tutte le anime e offrirle a Dio” (Mess. 25.08.1991).

È importante allora riconoscere «l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità» di questo Amore indicibile «che sorpassa ogni conoscenza» (Ef 3,18), che sta sullo sfondo ed è alla radice della presenza speciale di Maria “con noi”. Infatti oggi la Regina del Cielo non scende tra i suoi figli da sola, ma con Lei si fa straordinariamente prossima agli uomini tutta la Chiesa celeste, gli Angeli, gli Arcangeli e tutti i Santi, oggi vicinissimi come non mai alle nostre anime, disperatamente assetate di amore puro e tragicamente incapaci di accoglierlo e di donarlo, “ora che si dice che Dio è lontano, in verità Lui non vi è mai stato così vicino” (Mess. 25.09.1999).

Maria è con noi in questo tempo per farci pienamente partecipi di quello stesso Amore che regna nella Gerusalemme

la propria fecondità per mezzo della Sua offerta totale a Dio per noi, affinché i figli che Lei ha chiamato possano diventare pienamente partecipi della Sua stessa missione salvifica, strumenti eletti e canali infuocati del Suo stesso amore immacolato per tutte le anime e per l’intera creazione.

Per questo Lei, in perfetta comunione con la “kenosis” (abbassamento n.d.r.) del Figlio, non esita ad immergersi misticamente negli abissi della sofferenza umana presenti nei cuori e nella carne dei suoi figli: “Io sono con voi e la vostra sofferenza è la mia” (Mess. 25.04.1992), per ottenere loro la grazia di offrire incondizionatamente la vita a Dio per poterla unire intimamente alla Sua, facendone scaturire una potenza d’amore più grande di ogni loro inadeguatezza ed umana fragilità: “Io sono già riuscita a prendere su di Me una parte della Croce che Gesù aveva destinato a voi. Questa Croce è pesante e voi siete piccoli! Perciò, cari figli, amatemi per non perdermi” (Mess. 14.041985).

 

Fonte: Echo of Mary ( www.ecodimaria.net ^ )

 


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