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Medjugorje e la Nuova Evangelizzazione

Data: 2 agosto 2005 , Originariamente pubblicato 10 novembre 2001
Autore: Dr. fra Ivan Dugandzic, OFM
Categoria: Riflessioni teologiche , Medjugorje nella Chiesa

I movimenti spirituali nella Chiesa e Medjugorje

La Chiesa di Gesù fin dall'inizio è stata consapevole del fatto che la sua esistenza richiedesse l'opera dello Spirito Santo che Egli aveva promesso ed a suo tempo inviato (cfr. Lc 24,49; At 1,4; 2,1: Gv 14,16; 16,7-14). Ciò non vale solo per la comunità originaria di Gerusalemme che aveva ricevuto la promessa di Gesù, ma anche per tutti gli altri. Così Paolo ricorda ai Galati che "iniziarono con lo spirito" (Gal 3,3) ed invita i Tessalonicesi a non "spegnere lo Spirito" (1 Ts 5,19). Quando i cristiani a Roma sentono di "non essere più adatti a questo mondo" "rinnovano la propria coscienza per poter discernere che cosa Dio voglia da loro" (Rm 12,2). Paolo inoltre propone lo Spirito Santo come forza rinnovatrice che per mezzo del battesimo i cristiani già possiedono (cfr. Rm 8,9). Questa non è la salvezza definitiva, compiuta, ma sono solo i primi frutti dello spirito, che consentono al cristiano, insieme a tutto il creato, di soffrire le doglie del parto attraverso le quali deve ancora passare (8,23-27).

Su questo nel corso dei secoli la Chiesa ha fondato la coscienza di sè come di una "Chiesa che deve sempre rinnovarsi" ("Ecclesia semper reformanda"). Lo Spirito Santo in varie epoche ha sempre trovato nuovi modi per consentire a questo dono interiore ed a questa vita di esprimersi in forme sempre nuove. "Il discorso sulla Chiesa che deve continuamente rinnovarsi nei secoli ha profondamente segnato la storia della Chiesa. Si sono sempre rimanifestati dei movimenti interni i quali hanno cercato di vivere profondamente il Vangelo, come ad esempio le comunità religiose fondate da Benedetto da Norcia, Bernard da Clairvaux, Francesco d'Assisi ed Ignazio di Loyola." Bisogna riconoscere che questi ordini appena elencati e molti altri a loro tempo hanno segnato un profondo rinnovamento della Chiesa. Il loro carisma ha brillato attraverso i secoli ed ha lasciato un'impronta profonda nella vita spirituale della Chiesa e del mondo. Perciò lo stesso concetto di "erede di Cristo" nell'insegnamento spirituale e nella teologia è stato limitato alla sola classe religiosa e questo non è sicuramente nello spirito del Nuovo Testamento. Il Nuovo Testamento non riconosce una duplice morale, cioè per alcuni la sola strada dei comandamenti e per altri l'impegno elevato dell'imitare. C'è solo un ideale comune di vita cristiana e cioè quello di seguire Gesù Cristo. Esso riguarda tutta la Chiesa, dovunque ed in qualsiasi momento. E' un'altra cosa che questo ideale può essere realizzato in vari modi.

Il Concilio Vaticano II ha cercato di correggere tutto questo, mettendo in rilievo la dignità, l'importanza e la missione dei laici cristiani nel mondo di oggi. Nella costituzione dogmatica della Chiesa si legge: "Per questo i laici sono consacrati a Cristo e unti dallo Spirito Santo, chiamati ed ammaestrati, perché in essi vengano realizzati i frutti più copiosi dello Spirito" (LG n. 34). Il Concilio ha così confermato quello che era già accaduto allora nella Chiesa ed al tempo stesso ha dato ulteriore impulso ai nuovi eventi. In aggiunta ai movimenti laici già esistenti come quello dei Focolarini, Cursillo, Opus Dei, Comunione e Liberazione, Incontri Matrimoniali (Marriage Encounter), dopo il Concilio sono emerse anche altre forme di rinnovamento dello Spirito, sia che si tratti di rinnovamento individuale, di varie classi attraverso il rinnovamento ed il risveglio della grazia dei sacramenti o del rinnovamento della comunità parrocchiale. Tutti questi movimenti sono un tentativo collettivo di realizzare delle forme di spiritualità adatte alla nostra epoca, "spiritualità come impulso al rinnovamento delle idee e della volontà umani dallo spirito evangelico, legato all'aspirazione di un'esperienza della fede nella comunità, che apre nuove strade alla preghiera, alla parola di Dio ed ai sacramenti."

Possiamo quindi dire che vengono così fornite le coordinate entro le quali è facile collocare Medjugorje come un particolare fenomeno spirituale dei nostri tempi. Sin dagli inizi a Medjugorje si è creata una spiritualità laica spiccata, perché i veggenti sono laici ed i loro messaggi riecheggiano soprattutto tra i cristiani laici, esortandoli a rinnovarsi sempre più nello spirito evangelico e ad aprirsi alla preghiera, alla parola di Dio ed ai sacramenti. Sin dagli inizi nella chiesa di Medjugorje al centro c'è l'Eucarestia, l'annuncio della parola di Dio, il sacramento della penitenza e la preghiera, ma tutto questo viene vissuto in modo nuovo e forte. In questo senso Medjugorje non può essere inserita in nessun movimento spirituale noto, ma si tratta di un movimento che contribuisce significativamente al rinnovamento della Chiesa in tutto il mondo. La spiritualità di Medjugorje non è un movimento spirituale nella Chiesa, bensì la Chiesa in movimento, poiché questa è ugualmente interessante ed attraente per il credente laico ed il teologo più colto, numerosi sacerdoti, vescovi e cardinali. Se si collegano i già citati elementi essenziali della spiritualità di Medjugorje, sembra che il modo migliore per descriverli e definirli sia con che quello che oggi si intende parlando del concetto frequentemente utilizzato di "Nuova evangelizzazione".

 

Fonte: © Information Centre "Mir" Medjugorje ( www.medjugorje.hr ^ )

 


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