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Jelena Vasilj

Alla fine del 1982, la Regina della Pace si è rivolta attraverso locuzioni interiori (Locutio cordis) a due ragazze di dieci anni: Jelena e Marijana Vasilj. Dal 1983 al 1987, attraverso il loro gruppo di preghiera, la Madonna stessa dava consigli al movimento di preghiera che si è formato fin dall'inizio delle apparizioni.

12 dicembre 2007 /  Categoria: Jelena Vasilj, Riflessioni / Autore: Jelena Vasilj

Quando qualcuno chiese a Sant'Ignazio come avrebbe reagito se il suo ordine si fosse sciolto, egli rispose che per superare una tale crisi "un'ora di preghiera gli sarebbe bastata". Non solo lui, ma chiunque prega, ha modo di sperimentare la pace come frutto della preghiera. Nella preghiera, o meglio, nell'incontro con Dio, quando l'uomo spirituale riversa se stesso in Dio, il suo cuore inquieto trova riposo. E' nella natura del fuoco l'ardere verso l'alto. In modo analogo anche il desiderio dell'uomo tende verso l'alto. Solo seguendo quest'ordine, a cui l'uomo è destinato dal vincolo della Carità, egli trova la sua pace.

10 agosto 2006 /  Categoria: Vegenti, Jelena Vasilj / Autore: Sr. Stefania Consoli

"...fratelli, esercitate la carità!" (s. Agostino)

Con l’invocazione dei Santi attraverso il canto delle litanie, è iniziata la celebrazione del matrimonio di Jelena Vasilj e Massimiliano Valente il 24 agosto, nel Santuario della Regina della Pace a Medjugorje. Più di 500 invitati, per lo più venuti dall’estero, gremivano insieme ai parrocchiani la chiesa di s.Giacomo. "Vi protegga il Signore dal suo santuario, da Sion vi sostenga. Compia i desideri del vostro cuore e confermi pienamente il vostro proposito" introduceva l’antifona pronunciata dal celebrante, fra Dragan Rucic. La messa, particolarmente curata nella liturgia, è stata accompagnata dalle splendide voci di un coro italiano (Vicenza) e da alcuni solisti che hanno contribuito a rendere l’atmosfera ancora più sacra e solenne. "Il vino e l’arpa rallegrano il cuore, ma vale più l’amore della sapienza. Il flauto e l’arpa rendono piacevole ill canto, ma vale di più una lingua soave. È sempre piacevole l’incontro di due amici, ma più ancora dell’uomo con la moglie..." (Sir 40,17-27).

10 agosto 2006 /  Categoria: Vegenti, Jelena Vasilj / Autore: Sr. Emmanuel

Jelena Vasilj sui figli

La veggente del cuore, Jelena Vasilj-Valente, e suo marito Massimiliano, sono attualmente a Medjugorje per un periodo di vacanze, (vivono vicino Roma ed hanno due bambini piccoli). Formata direttamente dalla Madonna attraverso i suoi messaggi per diversi anni, Jelena rimane una sorgente di luce per coloro che desiderano comprendere lo spirito materno di Maria.

Ecco alcune parole “spigolate” in questi giorni:

“Prima di essere sposata, la mia vita era più facile. Studiavo, ero libera, in effetti lavoravo alla mia formazione personale. Adesso, la mia vita di sposa e di madre mi obbliga a mettere in pratica quello che ho appreso, cioè donarmi ininterrottamente e senza condizioni! I miei figli sono i miei superiori!”

“Osservare i miei figli mi insegna il mio rapporto con Dio. Dio è relazione, e noi siamo creati a Sua immagine. Lo vedo nei miei figli! Quando un bambino fa chiasso, urla, piange, bussa, è perché vuole entrare in relazione con noi. Il bambino, come Dio, domanda sempre di essere in relazione. Per il bambino ciò è vitale, poiché è così che si costruisce. La ricchezza della vita ci è comunicata dalle relazioni. Tutti noi viviamo di relazioni con gli altri. Quando un bambino sperimenta questa relazione, non ha bisogno della televisione. E’ nella pace, soddisfatto; l’ho notato con i miei figli. Non desiderano guardare la televisione, neppure quando vanno dai loro amici!”

“Quando la televisione rimpiazza la comunicazione, si interrompe la relazione che ci unisce ai membri della nostra famiglia ed ai nostri amici. Molto spesso, erigiamo dei muri di protezione dalla vita e ci rinchiudiamo nell’irreale. Quando sono insieme a qualcuno e accendo la televisione, è come se gli dicessi che lui non mi interessa e che non merita la mia attenzione.

“Abbiamo lo stesso atteggiamento con Dio quando non lo mettiamo al primo posto e quando non preghiamo. Ci allontaniamo dalla sorgente e diventiamo frustrati. La grazia ci è donata attraverso la nostra relazione con Dio nella preghiera.”

 

Fonte: Children of Medjugorje ( www.childrenofmedjugorje.com ^ )
15 maggio 2006 /  Categoria: Vegenti, Jelena Vasilj, Interviste / Autore: Sr. Stefania Consoli

Jelena, sei assente da un po’ di tempo dalle pagine dell’Eco. Cosa caratte-rizza la tua vita in questo tempo, chi sei tu oggi?

Stiamo aspettando il terzo figlio, ma la gravidanza non va secondo le nostre previ-sioni e mi è stato chiesto di fare un riposo assoluto. Però è un periodo in cui mentre sperimento tutti i limiti del corpo, vedo che in questa mia condizione di immobilità lo spirito si può allargare sempre di più. E allora vivo questo momento anche come grazia, perché l’amore ha due lati: il primo è la gioia e lo slancio nel dare, in una dona-zione che tuttavia coinvolge anche la croce. Ma quando la croce è vissuta, la gioia diventa ancora più profonda. In questo modo tutto si rimette a posto. Sembra che la vita per essere vera, cioè così come noi la immaginiamo, debba filare liscio! Comprendo invece, sempre di più, che la sofferenza è la vera vita. Posso dire, allora, che in questo momento sto vivendo questa “vera vita”.

 


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