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Medjugorje Libro Giallo

Vi supplico ascoltate i miei messaggi e viveteli

Data: 7 novembre 2006 , Ultimi aggiornamenti 13 marzo 2008
Autore: Dr. Fra Slavko Barbarić, OFM , Fra Tomislav Vlašić, OFM
Categoria: Libri con Premissime Riflessione , Libri , Sacerdoti di Medjugorje
Contenuto dell'articolo
  1. « Adesso non pregate, mettetevi in silenzio e lasciatemi passare attraverso i vostri cuori »
  2. I messaggi della Madonna ci preparano per gli avvenimenti che ci attendono
  3. Il piano del Signore non è universale, è individuale
  4. Se io mi metto sul livello dei messaggi e li vivo, il futuro non e più nascosto per me
  5. «Tutti coloro che ascoltano e vivono i miei messaggi sono la mia Parrocchia»
  6. « In questo anno offrirò la mia pace al mondo »
  7. « Dovete sentirvi nulla. È il Padre che farà tutto »
  8. « Prendete le vostre croci con gioia »
  9. L'amore è l'unica forza che salva
  10. « Eccomi, sono la serva del Signore »
  11. Non impedite che Gesù vi ami
  12. « Cari figli, accogliete tutto quello che il Signore vi offre »
  13. Si impara la fede attraverso un'apertura umile
  14. « Cari figli, voi dimenticate che siete tutti importanti »
  15. «Ogni famiglia sia attiva nella preghiera»
  16. « Cari figli, voi siate la gioia di tutti gli uomini, siate la speranza ad ogni uomo »
  17. L'apertura del cuore allo Spirito Santo ci porta alla profondità della conoscenza
  18. «Appena vedete un peccato confessatelo, affinché non rimanga nascosto nelle vostre anime »
  19. « Vi invito perché mi offriate i vostri cuori, affinché io possa cambiarli e farli simili al mio Cuore »
  20. « Cari figli, oggi vi invito a vivere l'amore con Dio e con il prossimo nella vostra vita »
  21. « Siate luce a tutti e testimoniate nella luce »
  22. « Con queste grazie, cari figli, desidero che le vostre sofferenze diventino la gioia »
  23. Preparate i vostri cuori per l'incontro con Dio
  24. « Il vostro obbligo non è tanto di fare, quanto di adorare Dio, di stare con Dio »
  25. Entrare nella preghiera del cuore
  26. «Senza preghiera, cari figli, non potete sentire né Dio, né me, né la grazia che vi sto dando»
  27. Se voi vi offrite completamente al Signore, permettete a Lui di guidare la vostra vita
  28. « Se desiderate sentire che Dio è quella vera pace che cercate, allora semplicemente dovete pregare col cuore »
  29. « Io desidero soltanto che per voi il Rosario diventi la vita »
  30. Che cos'è la preghiera?
  31. Consacratevi ogni giorno alla Vergine
  32. « Impegnatevi con l'amore dove siete »
  33. La Madonna chiede la confessione settimanale alle persone che si consacrano
  34. Camminate sotto il Cielo aperto
  35. « Desidero che anche per voi la croce sia gioia »
  36. « Pregate per poter accettare la croce »
  37. « Non siete pieni di gioia perché non siete in grado di capire il mio amore immenso »
  38. Scrivete nei vostri cuori che Dio è il Signore
  39. L'Adorazione al Santissimo
  40. « Desidero invitarvi a prendere e vivere sul serio i messaggi che vi do »
  41. « Pregate, cari figli, solo così potrete conoscere tutto il male che sta in voi ed offrirlo al Signore, in modo che il Signore possa purificare del tutto i vostri cuori »
  42. Siamo invitati di nuovo a dire il nostro « si »
  43. Bisogna pregare in continuo
  44. « Il mio cuore segue attentamente i vostri passi »
  45. « Io invito le famiglie alla santità. Che le famiglie siano un luogo dove nasce o sta nascendo la santità »
  46. « Vuoi offrirti anche tu per la salvezza del mondo? »
  47. La preghiera senza sosta è la nostra vita
  48. « Cari figli... »
  49. « Vi ho offerto tutto e da voi sarà chiesto tutto »
  50. MESSAGGIO DELL'8 GENNAIO 1987: « Da oggi darò meno messaggi, ma sono con voi »
  51. « Cari figli, ormai si è compiuto quello che il mio Signore ha programmato »

Meditazioni (sui Messaggi) di P. Tomislav Vlasic e P. Slavko Barbaric - Anno 1986

Io credo che noi, tutti quanti, se vogliamo essere veri pellegrini, dobbiamo fare questo passo, anche se le potenze del mondo ci schiacciano, ci costringono: offrire con la pace le nostre vite e continuare a vivere questa offerta umilmente. Soltanto così Dio sarà glorificato in noi.

Penso che questo è molto importante, perché tutti noi siamo pronti a fare la lotta per la Madonna, a discutere, a tirare le conclusioni logiche, a portare gli argomenti umani, ma tutto quello è di poca importanza.

Dobbiamo riflettere, dobbiamo portare una chiarezza anche umana, ma in fondo è Dio che agisce e, quando non abbiamo nessuna forza umana, anche lì dobbiamo rimanere in pace, sicuri che Dio vincerà.

Perché tutti noi vogliamo un trionfo, un trionfo sulla terra, ma il trionfo sulla terra non ci sarà: soltanto chi si offrirà, come si è offerto Gesù, arriverà ad un trionfo nel Cielo. Qui sulla terra l'unico trionfo è di offrire la nostra vita, affinché il nostro fratello sia salvato.

(P. Tomislav Vlasic - 8 febbraio 1986)
Milano, 10 marzo 1987

INTRODUZIONE

L'8 gennaio 1987 la Madonna ha dato a Medjugorje l'ultimo messaggio del giovedì: « Cari figli, desidero ringraziarvi per ogni risposta ai messaggi; specialmente, cari figli, vi ringrazio per tutti i sacrifici e le preghiere che mi avete offerto. Cari figli, desidero dare d'ora in avanti i messaggi non più, cari figli, tutti i giovedì, ma ad ogni venticinque del mese; il tempo è arrivato quando si è compiuto tutto quello che ha desiderato il mio Signore. Da oggi darò meno messaggi, ma sono con voi. Perciò, cari figli, vi supplico: ascoltate i miei messaggi e viveteli, affinché io vi possa guidare. Cari figli, grazie perché avete risposto alla mia chiamata ».

Concludiamo a questa data la presente raccolta di meditazioni di P. Tomislav Vlasic e P. Slavko Barbaric.

I testi sono stati trascritti da registrazioni, omettendo alcune parti che costituivano mere ripetizioni di notizie o di messaggi. Potranno rilevarsi imprecisioni imputabili sia alla difficoltà dei Padri di esprimersi in italiano, sia al fatto che gli stessi non hanno avuto modo di correggere le bozze.

L'Associazione Amici di Medjugorje si assume pertanto la piena responsabilità delle trascrizioni dei testi, di cui garantisce, in ogni caso, l'autenticità.

MEDITAZIONI DI P. TOMISLAV VLASIC E P. SLAVKO BARBARIC

« Adesso non pregate, mettetevi in silenzio e lasciatemi passare attraverso i vostri cuori »

Benvenuti. Vi auguro Buon anno, un anno nel senso che Gesù ha augurato a tutta l'umanità, dicendo all'inizio dell'anno: «Buttatevi sulla terra, prostratevi sulla terra che viene il Re e vivete l'anno della pace ». Ecco, io desidero che dentro di voi vi sia la pace di Gesù Cristo.

Io posso dirvi soltanto brevemente le notizie di Medjugorje. Quattro veggenti continuano con le apparizioni quotidiane. Mirjana adesso ha degli incontri più frequenti con la Madonna. L'ultima apparizione è stata a Natale. La caratteristica del contenuto è che Mirjana riceve un forte invito alla conversione degli increduli, poi informa che gli avvenimenti si avvicinano e che bisogna prenderli sul serio.

I messaggi per coloro che sono curiosi si ripetono, restano in superficie, non dicono niente di nuovo.

Per coloro invece che hanno i cuori aperti, ogni messaggio è qualche cosa di nuovo, un passo avanti. Perciò è molto importante che voi siate persone col cuore aperto, perché ogni messaggio nuovo che la Madonna dà alla Parrocchia di Medjugorje è qualcosa di nuovo. La Madonna chiede a tutti una decisione completa di abbandonarsi a Dio e di abbandonarsi a Lei.

Io vi porto le mie esperienze e le esperienze che colgo nel gruppo di preghiera che la Madonna guida attraverso Jelena.

Vedo due cose molto importanti: in fondo c'è una chiamata « apritevi »; però dentro questo apritevi ci sono due livelli.

Un livello « decidetevi ». Quando dico questa parola la sento come decidersi in modo fisico. Hai ricevuto un messaggio, ti sei messo davanti a un messaggio e con la forza del tuo corpo, della tua bocca, devi esprimerti e accettare questo messaggio. Bisogna muoversi anche fisicamente. Nel gruppo di preghiera ci sono molte persone che non imparano a parlare. Questo è il primo passo da fare. Le persone devono offrire le proprie capacità fisiche al Signore, lasciarle libere al Signore. Dovete decidervi per tutto quello che la Madonna vi dice nel gruppo, dovete offrire le vostre membra alla Madonna, al Signore, perché possano esercitare il ruolo, perché possano realizzare il programma.

Allora vi prego: dovete offrirvi in modo fisico al Signore.

Quando voi avete un messaggio dovete decidervi. In questa decisione deve essere vista l'intera giornata. Vi sono alcuni punti fermi che non si possono saltare.

Un punto fermo è la preghiera, in modo generale. Prima di tutto a ciascuno di noi deve essere ben chiaro che attraverso la preghiera si può avanzare, senza la preghiera non si può crescere. Quanto più si prega tanto più velocemente si può andare avanti. Questo punto fermo deve essere presente dentro di me, in ogni momento della mia giornata. Se devo realmente realizzare questo programma, se dentro il mio cuore questa decisione non è chiara, allora sono simile agli Apostoli che stavano pieni di paura nella tempesta: invece di vedere, di riconoscere Gesù. hanno conosciuto un fantasma, perché dentro non vi era una decisione, una chiarezza.

Sul livello del principio noi dobbiamo essere convinti. Deve essere chiaro nei nostri cuori che la preghiera è la strada che ci porta verso la realizzazione dei programmi che la Madonna ci ha indicati. Tutta la giornata deve essere immersa nella preghiera. Proprio tutta la giornata. Il mio profondo desiderio è di trovarmi nell'intimità con Gesù e con la Madonna.

Aver bisogno di correre tutta la giornata nell'intimità di Dio.

Quando sono lontano da quell'intimità devo sentirmi proprio come il figliol prodigo che deve tornare di corsa nelle braccia del Padre. Questo è il senso della decisione della preghiera. La preghiera è la cosa decisiva della nostra vita, non nel senso di dire questa preghiera o quella preghiera, ma di essere immersi, proprio immersi in una attività che si chiama preghiera: un desiderio, un gran desiderio di essere unito a Dio.

L'altro ieri noi francescani abbiamo celebrato la festa del Nome di Gesù. Gesù ha promesso che noi possiamo ottenere tutto nel suo nome, ma noi di solito vogliamo ottenere, non essere nel suo nome. La preghiera vera ci porta nella profondità, ci mette nel nome di Gesù, allora siamo uniti con Lui. Quando i nostri pensieri sono con Lui, i nostri sentimenti sono gli stessi sentimenti, le nostre parole sono le stesse parole, i nostri programmi sono gli stessi programmi, quando siamo in uno stato di preghiera, uno stare così in Gesù, allora possiamo ottenere tutto.

Per questo dovete essere decisi: pregate, pregate, pregate.

La vostra decisione però non sarà completa e non può essere completa senza il digiuno.

Gesù ha raccomandato la preghiera con il digiuno. La Madonna a Medjugorje ha raccomandato la preghiera con il digiuno. Non per caso ha detto che il miglior digiuno del corpo è « acqua e pane », non per caso ha detto: « Vi raccomando di rinunciare ai programmi televisivi ». Noi non possiamo decidere, non possiamo essere orientati verso Dio se prima non abbiamo rinunciato a tutto, se i cuori e i corpi non sono staccati da ogni piacere, se non abbiamo la pace e il silenzio dentro di noi, al di là di ogni sentimento, di ogni cosa piacevole. Il digiuno è proprio uno svuotamento.- Dopo di che siamo capaci di essere orientati, capaci di decidere.

Qui non discuto la qualità del digiuno in senso materiale: se qualcuno digiuna in questo modo o in quel modo. Il digiuno è un punto da non discutere. E quando voi decidete di fare digiuno, fatelo! Io so che voi in Italia siete in situazioni molto difficili per digiunare: vi è una vita consumistica. Nelle città si offrono cibi, quando vi trovate tra amici si usa offrire, tutti offrono.

Non dovete rinunciare al digiuno, dovete essere nutriti dal Corpo di Gesù.

Se il vostro nutrimento è il cibo terrestre, allora siete soltanto degli esseri terrestri. Certo, sul livello del digiuno tutti dobbiamo imparare e tutti dobbiamo essere educati.

Sul livello generale voglio sottolineare soltanto che il digiuno con la preghiera è un punto fermo: non si discute. Dovete essere decisi, proprio decisi per vivere la vita di preghiera e la vita di rinuncia. Quando avete preso questa decisione allora bisogna passare a un altro livello, a un'altra decisione: una decisione spirituale interiore. Se arriverete lì, ad una decisione interiore, allora la Madonna e Dio potranno realizzare tutti i programmi senza difficoltà. Nel fondo della decisione interiore sta il silenzio e la pace.

Mentre pregavamo, la Madonna ci ha detto: « Adesso non pregate, mettetevi in silenzio e lasciatemi passare attraverso i vostri cuori ». Dopo due minuti di silenzio, in cui ci siamo messi a disposizione di Gesù, abbiamo sentito un altro messaggio: « Ecco, finalmente posso passare attraverso i vostri cuori con tutta libertà ».

Il silenzio, la pace interiore, è la radice della preghiera: attraverso quell'apertura, nel silenzio, Dio può agire dentro di noi. II silenzio di cui ci parlano la Madonna e Gesù non è una concentrazione fisica, neanche una concentrazione psichica, è al di là della concentrazione. Il silenzio è la pace, è una disposizione interiore, nella quale si sente una libertà totale, perché Gesù possa passare attraverso i nostri cuori.

Dentro queste disposizioni ci sono alcune qualità: l'umiltà. Umiltà vuol dire appoggiarsi su Dio, non su noi stessi. Non contano le tue debolezze: sono nulla; non contano i tuoi problemi: sono nulla; non conta se tu sei stato peccatore o peccatrice, grande o piccolo: non conta nulla. I peccatori più grandi hanno preceduto il sommo sacerdote, lo si vede nel Vangelo. Nella preghiera questo è importante per ciascuno di noi: stare in umile silenzio, appoggiati su di Lui; è Lui che agisce dentro di me, non la mia concentrazione, non la mia intelligenza, non la mia giustizia, non la mia bontà.

Io mi metto in atteggiamento di servizio: « Questa è la serva del Signore ».

Allora dentro questo silenzio deve esserci l'umiltà.

Con l'umiltà deve esserci la docilità allo Spirito Santo. Nell'atteggiamento dì docilità tu sei attivo, in ascolto di ogni parola della Madonna e del Signore che ti parlano. Nell'atto di docilità lasci al Signore che ti parli, che le sue parole possano passare attraverso i tuoi pensieri, attraverso il tuo cuore, sempre conservando la pace, non uscendo dalla pace, perché l'agitazione ti allontana dalla pace e apre la porta a satana.

L'agitazione è qualche cosa di satanico. Una volta la Madonna disse: « Ogni agitazione viene da satana ». L'agitazione proviene dalla mia paura o da satana. Devo rimanere nella pace, ascoltando quello che il Maestro mi dice, quello che la Madonna mi dice. In questo esercizio di silenzio, dentro di noi deve esserci la virtù del discernimento.

La luce viene data a ciascuno di noi e, pian piano, seguendola scopriremo che cosa è da Dio e che cosa è da satana, e che cosa è da me. A ciascuno di noi viene data questa luce per discernere. Molte persone girano in un circolo chiuso, perché non vedono, non discernono, non sentono, non sanno in modo concreto che cosa fare, come fare.

Questo è molto importante per coloro che hanno dei doni particolari, ma tutti abbiamo dei doni, perché quando una persona cresce spiritualmente, assieme con la crescita sono presenti anche Gesù e satana. E la persona deve discernere.

Quando tu vai nella profondità dei messaggi satana si avvicina alla tua profondità. Sapete dal Vangelo che Gesù, dopo quaranta giorni nel deserto e nel digiuno, era in Dio, ma satana si è avvicinato. Qui la tentazione è molto, molto sottile. Satana non ha detto: « Dammi i tuoi doni, dammi le tue capacità », ma ha detto: « Tu sei grande e forte, puoi trasformare queste pietre in pane, perché essere affamato? ». Guardate: tocca nella profondità dei bisogni di un uomo affamato dopo quaranta giorni di digiuno. Vedete come Gesù è radicato nel Padre e quale pace ha avuto. Con facilità ha detto: « Non si vive di solo pane, ma si vive di ogni parola che esce dalla bocca del Signore ».

Se seguite questa tentazione vedete come satana si avvicina in modo sottilissimo, proprio dove l'uomo soffre la fame, la gloria. Ma Gesù discerne.

Vi porto l'esempio di una mistica che sto seguendo e che ha delle visioni. Un giorno le si è avvicinato un essere, la Madonna tutta bella dicendo: « Io sono l'Immacolata ». Questa mistica disse che si manifestava sempre così, ma dentro di lei quel giorno c'era qualcosa che la agitava. Subito ha reagito: « Se sei satana, vattene ». E lui è sparito.

Satana si avvicina in forme sottilissime; allora deve crescere dentro di noi questa virtù per discernere la luce.

Ripeto di nuovo che quando si esercita questo atto di discernimento deve restare dentro di noi la pace, non l'agitazione, che è un segno del negativo, di satana.

Nella pace, nel silenzio profondo, satana non può far nulla.

Da ultimo: dentro di noi in quell'atto, in quella disposizione della pace, deve esserci sempre la gioia, non la gioia che si vede sulle strade, ma la gioia che risplende, che, non fa fatica, che non stanca, la gioia come manifestazione di essere contento, di essere pieno di qualche cosa che esce dal profondo.

Allora ripeto: se volete essere decisi interiormente dovete vivere il silenzio, la pace, l'umiltà, la docilità allo Spirito, esercitare la virtù del discernimento, vivere la gioia. Questo ci ha insegnato la Madonna con Gesù.

Vi prego di entrare in questo ovile. Questo atteggiamento interiore è un ovile: mai uscire da questo ovile. Anche se avrete la capacità di spostare le montagne, non uscite da questo ovile, perché questo ovile, queste virtù, assieme all'amore verso Dio e verso tutti i fratelli, sono un posto dove satana non può farvi nulla. Se voi uscite da questo ovile come persone che hanno un carisma di guarigione, una capacità di spostare le montagne, voi vi mettete al servizio di satana. Sapete quello che il Signore dice a coloro che si presenteranno dicendo di aver predicato in suo nome, di aver scacciato i demoni, di aver fatto i miracoli: « Andatevene, io non vi conosco ».

Io penso che ora potete riconoscere i messaggi della Madonna che avete sentito, che vi hanno portato a questo ovile. Non saltate dall'ovile, perché se la comunità non vive in questo atteggiamento spirituale profondo, allora nascono le gelosie e le invidie, i litigi, la superbia, tutto quanto c'è di negativo.

Se volete essere un-gruppo della Madonna state dentro questo ovile.

I vostri cuori ogni giorno, anche quando siete uniti nella preghiera, devono entrare di nuovo in questo ovile, e da qui devono nascere i doni particolari.

Sapete bene che San Paolo ha detto che tutto è inutile, tutti i doni sono inutili senza l'amore e senza questi frutti dello Spirito.

Questo amore io l'ho chiamato ovile, perché ci protegge, perché in esso siamo sicuri. E se voi desiderate i doni più alti, i doni più particolari, dovete stare dentro questo ovile e vivere sempre dal di dentro.

I doni non vi mancheranno. Non vi mancheranno, perché non si può essere uniti con Gesù ed essere senza doni. I doni voi li avrete, ma è importante vivere questo profondo atteggiamento di unione con Dio e con la Madonna. È facile riconoscere che tutti i messaggi della Madonna ci hanno portati fin qua.

Ora un'altra cosa: vi ho detto che la pace non è la concentrazione né fisica né psichica, ma va al di là. Se voi volete seguire la Madonna e Gesù sarete provati, vivrete le tentazioni. Ma non potete seguire la Madre della luce e il Signore e non essere in contrasto con le tenebre. Avete capito? La Madonna e il Signore pian piano vi porteranno attraverso le prove, per crescere nella luce, per distruggere le tenebre che sono dentro di voi e attorno a voi.

Mai nella teologia e nella mia vita sacerdotale e religiosa ho imparato tanto come nelle prove, mai si impara così presto come nelle prove, però attraverso le prove rimanete nell'ovile. Attraverso tutte le prove dentro di voi deve esservi la pace, la gioia, l'amore, la sicurezza, un abbandono totale al Signore.

Attraverso tutte le prove, anche se davanti a voi c'è l'oscurità che non vi fa vedere nulla, dovete rimanere nella pace, nella gioia, nella sicurezza che siamo nel Cuore del Signore e continuare a rimanere dentro. Il buio sarà disperso, sparirà. Come. avanza l'opera della Madonna questo buio, queste forze nemiche saranno sempre più arrabbiate, perché stanno perdendo.

Noi dobbiamo crescere come uomini di pace, di gioia, di luce e andare avanti. Attraverso le prove dobbiamo crescere, diventare più forti. Allora le prove sono una scuola per noi. Non permettete di essere spaventati: « Anche le montagne andranno nel cuore del mare », dice il salmo 46. Voi dovete essere gli uomini di pace e allora sarete i portatori dei messaggi della Madonna. Ora vi dirò alcune cose a proposito dei doni.

La comunità che si offre a Dio e alla Madonna si offre anche per i doni particolari, ma come crescono i doni particolari, e come la Madonna si mette al servizio per aumentare i doni dentro di voi, così anche satana si mette a distruggere i doni, a sporcare, a trattenere i doni, a diminuire la bellezza dei doni. E quello che vi ho detto dell'ovile dovete applicarlo anche qui, quando si tratta dei doni: state attenti, perché i doni devono crescere sempre da quell'ovile. Non desiderate i doni che scendono dal cielo. I doni devono crescere dentro di voi come si apre una rosa.

In un messaggio Gesù disse: « La vostra giornata deve essere come un albero pieno non come un albero nudo. Così avrete dei doni ».

Cioè, devi vivere completamente, devi aprirti nel tuo lavoro, nella tua preghiera, nel tuo incontro con gli altri, devi crescere. L'intera personalità deve essere sviluppata, deve sbocciare. I doni saranno manifestati dentro, non cercare i doni come qualche cosa fuori di te, che tu non capisci: il dono deve partire da quell'ovile.

Poi un'altra cosa a proposito dei doni: quando tu vedi un dono nel tuo fratello, nella tua sorella non devi rubarlo. È un dono dato al tuo fratello, alla tua sorella: non hai il diritto di bramarlo. Quando io desidero prendere il dono dell'altro faccio un attacco su di lui e nello stesso tempo mi privo del mio dono. Guardando il mio amico e ammirando il dono di Dio in lui, io scopro il mio dono. Quando vedo il dono nel mio fratello e adoro il Signore io sono pieno di gioia, perché lui ce l'ha. In quel momento si rispecchia dentro di me il mio dono, io scopro la mia bellezza, io scopro i miei doni. Se io sono invidioso di mio fratello e voglio il suo dono, io sono in superficie, sono un tipo curioso, voglio rubare.

Non mi serve il dono degli altri: per me è soltanto un peso, un impedimento e io non riesco a crescere spiritualmente, non posso essere sviluppato.

I doni degli altri sono per loro e viene data a me la grazia che si rispecchia attraverso quei doni, non il dono. Nei doni degli altri io devo scoprire i miei doni e, alla fine, l'amore ci unisce.

Poi vi prego: non siate curiosi di sapere i doni particolari che sono dentro di voi. Spesso nella vita mistica il Signore e la Madonna si servono dei segreti e dicono: « Di questo non parlare. Questo messaggio dillo a quel sacerdote, a quella persona, non agli altri. Questo messaggio è soltanto per quella persona, oppure per te ». Ma perché questi segreti? Dobbiamo rispettarli, altrimenti non entreremo nell'ovile. Le virtù della fede, dell'amore e della speranza sono al di là di questi doni particolari. Se io conosco una persona che ha un dono particolare, per esempio, questi veggenti e se io voglio, sulla strada della curiosità, entrare dentro e conoscere il nono o il decimo segreto, sono un ladro molto pericoloso: entro nell'intimità della persona dove è proibito da tutte le leggi. Se la persona mi dice: « Non posso parlare », io devo dirle: « Ti credo é ti amo ». Così sono unito con quella persona.

E come io amo di più quella persona, il Signore mi darà la luce per capire quel contenuto, per indirizzarmi nel modo giusto. Se io sono malcontento, perché non conosco il segreto di quella persona, io divento chiuso, non posso avanzare. L'unione nel gruppo, tra i fratelli deve essere a livello della fiducia, dell'amore, della speranza.

Tutti i segni che sono dati, tutte le visioni, sono i segni, sono le frecce. Dobbiamo andare al di là, per capire nella profondità, con la luce dello Spirito, che cosa c'è. Anche tutti i messaggi sono le frecce per andare avanti, per capire col cuore, con la luce dello Spirito Santo.

Il Vangelo è pieno delle parole, dei messaggi, ma se è accettato come un atto finito, siamo farisei: la Parola è morta dentro di noi. Se abbiamo accettato il Vangelo con tutte le sue parole come frecce: devo pregare per capire, per conoscere, per essere illuminato dalla luce di Dio. Allora i messaggi portano i frutti.

Tutti i doni, tutte le visioni, tutti i doni particolari, tutti i messaggi particolari di coloro che hanno questi doni, per i veggenti e per i non veggenti, sono i segni, sono le frecce: dobbiamo partire e andare al di là. L'unione tra di noi viene sul livello della fede, della fiducia in Dio, della fiducia nel fratello, sul livello dell'amore, della comprensione, della speranza. Penso che questo sia fondamentale per vivere nel gruppo, per vi-

vere nella sicurezza interiore. Questa è la base affinché possiate crescere ogni giorno nella vita spirituale.

Vi ho detto all'inizio che alla radice c'è il silenzio e la pace; poi vi ho detto che ci sono due decisioni: la decisione piuttosto esteriore, la chiamata fisica « dobbiamo deciderci », poi la decisione interiore.

Ma la radice è la pace nella quale ci sono la libertà, la docilità, l'umiltà, il discernimento, l'amore e la gioia.

Vivete questo e tutto l'altro vi verrà dato. Dall'altra parte, se sarete dentro, satana non potrà farvi nulla. Egli è fuori da questo ovile e se voi siete nell'ovile lui non può entrare. Allora state dentro, crescete e crescerà la comunità. E non preoccupatevi per l'altro.

Vorrei richiamarvi, infine, il terzo capitolo della prima lettera di S. Giovanni, che avete letto ieri nella Messa: « Carissimi, fin d'ora siamo già figli di Dio, e tuttavia non è ancora stato mostrato quello che saremo, ma sappiamo che quando ciò verrà manifestato saremo simili a Lui, perché Lo vedremo quale Egli è. E chiunque ha questa speranza in Dio purifica se stesso, come Egli è puro ». lo vorrei finire con questa ultima frase: « E chiunque ha questa speranza in Dio purifica se stesso, come Egli è puro ».

Noi abbiamo imparato a fare la confessione purificando qualche cosa di negativo, ma qui è sottolineato che la purificazione viene attraverso la speranza, attraverso qualche cosa di positivo. Chiunque ha questa speranza in Dio purifica se stesso, come Egli è puro.

Chiunque di noi mette questi messaggi della Madonna e di Dio dentro di sé, li vive, li fa sviluppare, si purifica.

Succede quello che succede nella vita dell'albero: quando il fiore sboccia, le parti vecchie cadono, si purifica, cresce interiormente. Voi potete crescere, secondo quello che la Madonna vuole, soltanto attraverso questa dinamica positiva, attraverso la speranza. La nostra vita sboccia, cresce, e la parte negativa si allontana da noi.

Ecco il mio desiderio è che tutti quanti vi decidiate per la Madonna e per il Signore.

(P. Tomislav Vlasic - 4 gennaio 1986)

 

Fonte: Friends of Medjugorje Association

 


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