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Riflessioni sui Messaggio di Medjugorje, 25 ottobre 2001


 

Messaggio di Medjugorje, 25 ottobre 2001
"Cari figli, anche oggi vi invito a pregare con tutto il cuore e ad amarvi gli uni gli altri. Figlioli, voi siete scelti per testimoniare la pace e la gioia. Se la pace non c'è pregate e la riceverete. Attraverso voi e la vostra preghiera, figlioli, la pace comincerà a scorrere nel mondo. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate perchè la preghiera opera miracoli nel cuore degli uomini e nel mondo. Io sono con voi e ringrazio Dio per ognuno di voi che con serietà ha accolto e vive la preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

Nel precedente messaggio, quello di settembre, la Madonna ci ha parlato di satana che vuole distruggere, vuole la morte, la guerra, l’odio e la disperazione. Satana vuole che noi dubitiamo della bontà di Dio vedendo tanta sofferenza di innocenti, tanto male, tante malattie incurabili, tante catastrofi; vuole che perdiamo la fiducia e la fede in Dio. Facilmente veniamo così presi dalla disperazione e dalla stanchezza di cercare Dio. I diversi mali che subiamo, influiscono su di noi: i giusti e gli onesti soffrono quando vedono che gli ingiusti e i malfattori all’apparenza vivono bene; mentre i giusti, gli umili, i pazienti, i devoti e i santi sono perseguitati, feriti e disprezzati. Chi vuole essere dalla parte di Gesù e di Maria, non può aspettarsi di vivere e di passare su questa terra meglio dei malfattori; ma sa anche che non riceverà niente di meno di quanto hanno ricevuto loro. Dio è onnipotente non perché può risolvere i nostri problemi così facilmente, ma perché ci ama in modo assoluto e si dona ad ogni uomo che Lo voglia accogliere. Noi ci troviamo in questo mondo che non abbiamo scelto, portiamo questo nostro corpo che noi non abbiamo fatto e viviamo una vita che abbiamo ricevuto da qualcun altro; questa nostra vita ce l’ha messa nelle mani Dio. Viviamo in questo mondo che appartiene a Dio, non a satana, perché solo Dio l’ha creato.
In questo mondo esistono il bene e il male, mischiati, così che non è facile riconoscere fino a che punto arriva il male o il bene. Il male spesso si veste di un vestito piacevole e attraente, così che non è facile riconoscerlo. Ma tutti abbiamo il punto di riferimento, abbiamo la pietra sulla quale possiamo appoggiare la nostra esistenza. Tutti questi mali ci vogliono ricordare che siamo solo creature che dipendono in tutto da Dio. Non sappiamo niente della vita, del mondo e del futuro, ma sappiamo almeno una cosa ed è questa: Dio esiste e guida la storia; nelle Sue mani tiene l’universo, la natura ed ogni uomo. Come diceva Papa Giovanni XXIII°: “Dio lo sa e questo mi basta”. Questo vuol dire avere la fede, la fiducia, appoggiarsi su di Lui.
La Madonna ci vuole dire che la sofferenza è temporanea, mentre la gioia è eterna. La guerra è temporanea, la pace è eterna. L’odio è temporaneo, l’amore è eterno. Come anche la morte è temporanea, ma la vita è eterna. Lei non solo ci parla, ma, direi, ci grida da tanti anni nelle orecchie dei nostri cuori. Anche in questo messaggio ci invita a pregare perché riceviamo quello che Dio ha messo nel profondo del nostro cuore come aspirazione e desiderio per la pace e l’amore. Dio non ha un’altra strada per potersi avvicinare a noi; eppure sembra che la preghiera sia quella più difficile all’uomo d’oggi. Facilmente troviamo mille ragioni per non pregare, mentre c’è una ragione per pregare, quella indicata dalla Madonna quando ha detto che “la preghiera è un gioioso incontro con Dio”. Ci chiediamo allora perché la preghiera è così pesante; forse perché non crediamo nella sua onnipotenza o, meglio, nella onnipotenza di Dio che ci viene attraverso la preghiera. Dio ci può dare soltanto quello che Gli chiediamo. La pace può venire soltanto là dove la porta è aperta. Dio sta davanti alla tua porta. Bisogna che noi facciamo quello che possiamo e Dio farà quello che a noi sembra impossibile. Se non facciamo quello che è possibile a noi, neanche Dio può entrare nel nostro cuore chiuso. Ciò che fa fatto più male a Gesù, credo sia stato vedere che gli uomini non lo prendevano sul serio. Anche la Madonna una volta ha detto: “Molti sono quelli che hanno preso sul serio i miei messaggi, ma poi li hanno lasciati perché si sono incontrati con gli ostacoli e le sofferenze”. Gesù ci prende sul serio. La Madonna conta seriamente su di noi ed è per questo che rimane così tanto tempo con noi. Lei, come Madre, è grata verso tutti coloro che hanno preso sul serio i suoi messaggi.
Forse ci meravigliamo nel vedere come l’uomo possa essere così geloso, malizioso, egoista, ingiusto; come possa bestemmiare il nome di Dio. Ma forse non ci meravigliamo nel vedere quanto siano poche le famiglie che pregano insieme, come l’uomo non prenda sul serio gli inviti della Madre. Forse non ci meravigliamo che siano pochi quelli che hanno preso sul serio la preghiera come un impegno della propria vita. Ma grazie a Dio e grazie alla Madre celeste, molti cuori si sono aperti. Le Sue parole, parole della Madre, sono serie come è seria la nostra vita: seria ma non tragica. Anche Papa Giovanni Paolo II° nella sua lettera apostolica “Novo millennio ineunte”, dice: “Un cristiano che non prega è un cristiano in pericolo”. Anche una famiglia che non prega è una famiglia in pericolo. E’ normale essere impauriti, minacciati quando ci siamo allontanati dalla fonte della pace. Se non esiste in noi un clima di preghiera, anche i sacramenti non hanno efficacia dentro di noi; la grazia che sta nei sacramenti non ci può toccare e salvare. La Madonna è ottimista nonostante tutto; Lei vede sopra i nostri muri delle tragedie e delle catastrofi. Per Dio non esiste tragedia e orrore più forte del suo amore. Avviciniamoci a Lui per avere la vita nella pienezza che Gesù ci vuole dare attraverso Maria.

PREGHIERA E BENEDIZIONE
O Maria, Madre e Regina della pace, grazie per le tue parole: “Io sono con voi”. Queste tue parole mettono nei nostri cuori pace e sicurezza, ci assicurano che non siamo persi e abbandonati in questo mondo e che Tu pensi a noi. Grazie Maria, perché Tu desideri che anche noi siamo con Te. Le tue parole provengono da un Cuore che non è ferito dal male, da un Cuore che è in Dio. O Maria, col Tuo Cuore cambia i nostri cuori, i nostri pensieri e i nostri desideri, perché possiamo permettere che si realizzino i desideri di Dio per noi. Solo Tu, o Maria, vedi meglio la situazione di questo mondo: delle famiglie, dei giovani, lo stato dei cuori umani che sono appesantiti dalla disperazione e dalla paura, dai dubbi e dal male. Tu vedi che tanti cuori sono più duri dei sassi del monte sul quale sei apparsa; ma Tu vedi, o Maria, anche i cuori che si sono aperti al Tuo Cuore perché possano essere guidati da Te al Cuore di Gesù, nel quale trovano la pace, la salute e la nuova vita. Grazie per tutti coloro che hanno risposto e che ancora risponderanno ai tuoi inviti materni. Non ti stancare con noi; chiamaci quando noi ci stanchiamo e quando ci allontaniamo da Te e da Gesù. Per l’intercessione della beata Vergine Maria, Regina della pace, vi benedica Dio onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen.
Pace e bene.
Padre Ljubo


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